Quando si inizia un progetto, si parte sempre con entusiasmo con in mano una lunga lista di cose da fare negli anni a venire. Poi le cose non sono mai semplici come sulla carta e ci si trova ad affrontare inconvenienti e imprevisti che sembrano portare la strada in salita. Eppure, quando la routine della quotidianità sembra fare dimenticare gli obiettivi, ecco accadere qualcosa di inaspettato e positivo.
Così, a tre anni di distanza dall’avvio del progetto Un Nido per la Cicogna, portate dalla brezza di maggio ecco arrivare due splendide cicogne bianche che, senza tanti preliminari, atterrano su una piattaforma sopra la nostra voliera e qui iniziano ad accoppiarsi. Una cosa che pensavamo sarebbe potuta accadere chissà tra quanti anni si è materializzata in pochi minuti sotto i nostri occhi. Così le cicogne hanno trascorso qui la prima notte e le abbiamo ritrovate il giorno successivo mentre nella luce dorata dell’alba esploravano la prateria dell’isola sulla quale, fino ad allora, le avevamo solo immaginate.
E poi i voli, voli di esplorazione sopra l’oasi, voli di trasporto del materiale per la costruzione del nido e voli che portano ancora a corteggiamenti ed accoppiamenti. La speranza è che queste due cicogne siano capaci di deporre uova, covarle e poi crescere i propri piccoli in totale autonomia per permettere loro di partire a fine agosto verso sud. Di certo sono cicogne provenienti da altri centri di allevamento e rilascio, a dimostrarlo sono gli anelli presenti sulle loro zampe. Ma la loro provenienza non è la cosa più importante, ciò che conta è che la voliera di Cervara, e l’Oasi nel suo insieme, possono essere un luogo importante, un porto sicuro anche per queste cicogne libere.
Dall’altro lato, o meglio dal lato interno alla voliera, la stagione 2012 ha portato alla nascita di 6 pulcini che al momento crescono al sicuro nella piccola nursery dove ci stiamo prendendo cura di loro. Non appena i pulli avranno compiuto un paio di settimane li porteremo all’aperto, sotto l’ombra degli ontani, nel grande nido che già l’anno scorso aveva accolto i loro fratelli e aveva permesso ai visitatori di incontrarli. Ma anche prima di allora sarà possibile osservarli dietro al vetro della nursery mentre, come si fa coi bambini appena nati, vengono alimentati in un ambiente a temperatura controllata.
La strada è ancora in salita, ma il vento di maggio ci aiuta a guardare avanti con ottimismo.
Erminio F. Ramponi – Naturalista
Complice un inverno nel suo insieme tiepido e privo di precipitazioni, ecco le nostre cicogne di nuovo in attività per adempiere il loro contratto con madre natura. Con nostra sorpresa, quest’anno la coppia costituita da Ciccio e Bianca ha già deposto il suo primo uovo il 22 Marzo, seguito dal secondo nella mattina di sabato 24 Marzo. Le cicogne covano da 32 a 34 giorni quindi, incrociando le dita, il primogenito della coppia dovrebbe rompere il guscio tra il 22 ed il 25 Aprile, seguito poi dai suoi fratelli a cadenza di uno ogni due giorni.
La nostra seconda coppia sembra essere un po più in ritardo, ma la cosa non desta preoccupazione. Nel 2011, la riproduzione delle nostre coppie fu maggiormente sincronizzata e, rispetto al calendario, avvenne circa 20 giorni dopo rispetto a quest’anno.
Nell’attesa delle schiuse, prepareremo la sala per l’allevamento a mano dei nostri piccoli ospiti, che quest’anno dovrà accogliere anche altri amici alati di cui vi parleremo presto.
Nel frattempo, proseguono per tutto Marzo e Aprile le visite guidate tutte le domeniche pomeriggio alle ore 14.30 e alle 16.00. Non è necessaria la prenotazione ed è consigliato l’uso di un binocolo.
Tutti pensano che gli uccelli facciano il nido in primavera. In realtà, molti di loro iniziano molto prima, ancora nel cuore dell’inverno.
Nel bosco dell’Oasi di Cervara, gli aironi cenerini (Ardea cinerea) sono i più precoci e, già nel mese di Gennaio, iniziano i lavori per la preparazione dei loro grandi nidi. Soprattutto in questi giorni, prima che il fogliame degli alberi riesca a nasconderli, anche ad occhio nudo è possibile osservare i numerosi voli dei cenerini intenti al trasporto di ramoscelli per il restauro dei vecchi nidi. Molto presto, i cenerini saranno raggiunti dalle garzette, dagli aironi guardabuoi e dalle nitticore che si stabiliranno per i prossimi mesi nella Garzaia di Cervara per riprodursi. A pieno regime, la garzaia di Cervara diventerà una vera e propria cittadella abitata almeno da 200 coppie di ardeidi.
Anche le nostre cicogne hanno iniziato il lavoro di preparazione dei nidi per la prossima stagione riproduttiva. Sempre più spesso infatti, sia i maschi che le femmine, scendono dal nido per raccogliere il materiale “da costruzione” che il personale dell’Oasi deposita periodicamente nella voliera. Quest’anno, una cicogna libera si è aggiunta alla nostra comunità. Dall’inizio di dicembre la cicogna IATF (come si può leggere sull’anello apposto alla zampa), rilasciata qualche anno addietro dal Centro Cicogne LIPU di Silea, ha deciso di sostare nella palude di Cervara e nei giorni scorsi ha dato i primi segni di voler mettere su casa proprio su una delle piattaforme posizionate al di sopra della voliera. Non sappiamo se IATF sia maschio o femmina, ma speriamo che nelle prossime settimane qualche altra cicogna libera accetti il suo invito e magari metta su famiglia a Cervara.
Nei mesi di Marzo ed Aprile, tutte le domeniche sarà possibile scoprire la vita degli Aironi e delle Cigogne accompagnati nell’Oasi dalle nostre guide. Le visite guidate prendono il via all’ingresso dell’Oasi alle ore 14.30 e alle 16.00.
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